Biennale dell’Eresia, stay tuned

Biennale dell’Eresia, stay tuned

L’associazione Social FabLab organizza ad Orvieto la Biennale dell’Eresia che si terrà dal 25 al 27 settembre.

Il progetto mira a radicare in Umbria un attrattore di saperi e competenze. L’eresia è un fenomeno fin troppo noto nelle sue multiformi modalità di manifestazione nella storia del nostro paese.

Sempre, a prescindere dalle ragioni e contenuti del suo manifestarsi, ha comportato mobilitazione civile, impegno culturale, conflitto, a volte degenerato, ma comunque vitalizzante. Oggi quella forma di trasgressione, di fuoriuscita dagli schemi, sembra farsi anche sistema economico e proporre soluzioni per emancipazione economica e culturale di comunità e generazioni.

Se davvero ha ragione, come ci pare, Alan Touring, il padre del calcolo moderno, nel sostenere che “l’Innovazione si trova lungo quell’incerta linea che separa l’iniziativa dalla disubbidienza” allora crediamo che sia saggio confermare nella nostra il primato di una comunità di uomini liberi che genera innovazione. Vogliamo per questo coinvolgere le istituzioni, le comunità, i governi dei territori, per dare il senso di una eresia che non sia bolso antagonismo ma vitale carica creativa.

L’Umbria terra di qualità della vita e di saperi, dove università, artigianato e buon governo creano un mix ancora prestigioso, deve oggi adeguare questo suo patrimonio alle nuove forme della competizione. Più giovani, più cultura, più eresie per dare valore aggiunto al sistema umbro. Per questo pensiamo di lavorare insieme a chi ci affiancherà per costruire un inedito format multimediale.

La nostra idea è quella che l’Umbria, Orvieto diventino terminale e cabina di regia di un gioco degli specchi per catturare, tramite connessioni video, testimonianze, performance e opinioni di grandi eretici del nostro tempo e che attorno a questo caleidoscopio di immagini si possa declinare sul territorio concreti case history, di eresie, di cittadinanza.

Avremo un’impaginazione dell’evento su tre giornate, una dedicata all’eresia del pensiero, con al centro, nella sua ricorrenza, Galileo, (di cui proprio ad Orvieto si conserva una delle copie del Siderus Nuncius , il suo documento autografo più prestigioso) per cui ritroveremo i Galielo Contemporanei. La seconda con l’eresia della pratica, con una rappresentazione del mondo della ricerca e della sperimentazione, sopratutto nel campo bio tecnologico, delle energie, dove si stanno giocando delicate partite per il futuro del paese.

Infine la giornata dell’eresia nella convivenza, dove ci riserviamo una sorpresa sul nostro ospite d’onore che si propone come il più eretico dei costruttori di convivenza.

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